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Sanità, le associazioni mollano la Consulta

I rappresentanti del gruppo #Vogliamoilprontosoccorso sulla Montagna Pistoiese ha formalizzato le dimissioni dalla Consulta per la sanità

ABETONE — I delegati delle associazioni del gruppo #Vogliamoilprontosoccorso sulla Montagna Pistoiese hanno deciso di lasciare in blocco la Consulta per la sanità istituita dai Comuni di Abetone-Cutigliano e San Marcello-Piteglio.

"Da ottobre 2017 abbiamo lavorato con fiducia ed impegno nell’assemblea e nell’esecutivo della Consulta - si legge in una nota diffusa dalle associazioni - Con il passare dei mesi ci siamo, però resi conto di non riuscire ad ottenere neppure piccoli risultati come quello di ricevere dati completi per poter valutare la situazione del nostro territorio. La dirigenza della Asl ha impiegato mesi a rispondere alle nostre richieste, spesso con dati parziali. Tecnici e dirigenti, non essendo decisori politici, non sono in grado di rispondere ad istanze specifiche. L’impressione è stata quella di trovarsi davanti ad un colosso di burocrazia che respinge il cittadino come un muro di gomma".

"I Consigli comunali, da parte loro, non sono stati a nostro avviso abbastanza compatti e determinati nel portare avanti la richiesta di riconoscimento di area disagiata per la Montagna Pistoiese come deliberato il 10 agosto 2017 - si legge ancora nella nota - È giunta infine pochi giorni fa, il 19 giugno, la tanto attesa risposta dell’assessore Saccardi. Dopo oltre un anno dalla consegna nelle sue mani delle 8.145 firme che chiedevano un Pronto Soccorso ed una delibera di due Consigli Comunali congiunti, l’assessore ha risposto al solo sindaco Luca Marmo (che a maggio ha scritto un sollecito), con una lettera informale senza n. di protocollo. Ha di fatto rimandato la discussione al nuovo PSSIR nel quale verranno definite le vocazioni dei diversi presidi ospedalieri. L’assessore conclude la sua lettera con l’apertura a contributi del territorio per la costruzione di un modello pilota e liquida la richiesta di riconoscimento di area disagiata ai sensi del decreto Balduzzi ad una “pura definizione”.

"Noi riteniamo, invece, che in questo caso nella forma ci sia la sostanza - proseguono le associazioni - Il modello ospedaliero montano che l’assessore chiede è quello indicato dalla normativa nazionale. Quello è il punto di partenza che può essere poi declinato rispondendo a bisogni specifici. Da quello dobbiamo partire. La Regione Toscana ha riconosciuto un ospedale di area disagiata ad Abbadia San Salvatore ed è un ulteriore tassello. Nel libretto consegnato all’assessore Saccardi, insieme alle 8.145 firme il 26 maggio 2017, abbiamo già presentato il quadro dettagliato del nostro territorio. Dopo un anno siamo al punto di partenza e quindi abbiamo deciso di dimetterci dalla Consulta per la sanità".

"La decisione sul futuro dell’ex ospedale di San Marcello è evidentemente politica - conclude la nota - La politica deve farsene carico in prima persona, non delegando ad una Consulta che a queste condizioni, non può essere incisiva né risolutiva. Noi oggi facciamo un passo indietro perché i sindaci ne facciano uno avanti assumendosi la responsabilità di agire con fermezza a tutela dei territori che amministrano. Questo non significa che l’impegno del gruppo si sia esaurito. Continueremo nelle forme che riterremo più utili a lavorare all’obiettivo comune di avere un ospedale con pronto soccorso a servizio della Montagna Pistoiese, appoggiando tutte le iniziative che i Sindaci o altri soggetti vorranno intraprendere a tutela della Sanità pubblica".

La nota è firmata da Emiliano Bracali (Associazione Zeno Colò in difesa dell’ospedale Pacini), Elio Penna (ANPAS Pubblica Assistenza Campo Tizzoro - Bardalone - Pontepetri), Marcello Fontana (Abetone vuole vivere), Sandra Tonarelli (AUSER), Francesco Gaggini e Gabriele Ferrari (AVIS Comunale Montagna Pistoiese), Graziella Cimeli e Flavio Ceccarelli (Comitato Promotore “Recupero Ammanco Comunità Montana”)
Marco Ferrari e Eva Giuliani (C.R.E.S.T.), Gian Piero Noli (Croce Rossa Italiana Comitato di San Marcello P.se), Simone Pedri (sindacato FIALS di Pistoia)
Maria Grazia Franchi (FNP CISL Montagna Pistoiese), Romano Biolchini (Misericordia di Cutigliano), Claudio Gambini (Misericordia Le Piastre)
Amerigo Vivarelli (Misericordia di Pracchia), Giorgio Cecchini (Misericordia di Prataccio), Diego Nardini (Misericordia di Popiglio), Simone Ferrari (“Montagna Pistoiese è qui che voglio vivere”).

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