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​Folla sulle piste da sci, le scuse del consorzio

Messaggio dei gestori dopo la bufera per lo spot circolato e la ressa di sciatori nonostante l'emergenza Covid: "Una bozza che non doveva circolare"

ABETONE — Dopo la bufera che si è abbattuta sull'Abetone per la folla che domenica scorsa si è riversata sulle piste, con sciatori provenienti anche da quelle che erano state decretate zone rosse per il contagio da coronavirus, il Consorzio Abetone Multipass si è scusato precisando che la campagna pubblicitaria al centro delle critiche "non è mai stata pubblicata" ed è circolata "inavvertitamente". La grande affluenza sulle piste

"Con riferimento alle critiche di questi giorni relativamente alla inappropriata pubblicità della stazione sciistica di Abetone ci preme comunicare che la suddetta pubblicità non è mai stata pubblicata né sulla stampa né sui media, essendo stata prodotta soltanto una bozza nei primi giorni del mese di Marzo che è purtroppo inavvertitamente circolata - si legge nel messaggio - Pertanto, associandoci alle parole del Sindaco di Abetone Cutigliano Diego Petrucci, intervenuto a giusta tutela dell’immagine dell’Abetone, porgiamo le nostre più sentite scuse, dichiarandoci profondamente dispiaciuti per non aver adeguatamente vigilato permettendo la circolazione di un messaggio così sbagliato ed inadeguato al grave momento che sta vivendo il nostro Paese a causa del Coronavirus. Lungi da noi qualsivoglia intento speculativo di cui siamo stati accusati.Esprimendo la nostra piena solidarietà a tutti gli italiani e confermando la nostra piena e incondizionata adesione a tutti i provvedimenti emanati dal Governo speriamo con la presente di aver chiarito definitivamente la nostra posizione".

Anche il sindaco di Abetone Cutigliano Diego Petrucci, che domenica scorsa aveva chiesto su Facebook di "annullare immediatamente" la campagna, con un altro post ha chiesto di non criminalizzare la comunità: "La campagna fatta da un consorzio privato, subito rimossa e MAI ENTRATA IN VIGORE - che io per primo non ho esitato a condannare - non può giustificare un attacco inaudito a livello nazionale come sta avvenendo contro la comunità di Abetone".

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