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Monossido, come proteggersi dal killer silenzioso

Con l'inizio della stagione fredda l'Asl Toscana Centro mette in guardia sul pericolo di intossicazioni da monossido di carbonio

FIRENZE — Con le basse temperature, nell'ultimo fine settimana in molte abitazioni sono stati accesi impianti e sistemi di riscaldamento Per questo motivo l’area igiene pubblica e della nutrizione della Asl Toscana Centro mette in guardia sui pericoli derivanti dall'intossicazione da monossido di carbonio.

"Il fermo primaverile-estivo (circa 6 mesi) di apparecchi ed impianti di riscaldamento (caldaie, stufe, caminetti, cucine a legna ecc.) associato all’assenza di controlli di manutenzione ordinaria e straordinaria - spiega l'azienda sanitaria- aumenta il pericolo di intossicazioni, con sicure e gravi conseguenze per l’incolumità della propria famiglia e talvolta anche per gli abitanti del condominio".

Perchè il monossido di carbonio è pericoloso? "Il monossido di carbonio si forma ogni volta che sostanze contenenti carbonio sono bruciate in carenza di ossigeno, praticamente in tutti i processi di combustione dei nostri mezzi di riscaldamento ambienti, qualsiasi sia il combustibile di alimentazione. Il monossido - aggiunge l'Asl- è un gas incolore, inodore, insapore, non irritante e altamente tossico per l’organismo, queste caratteristiche lo rendono non avvertibile dai nostri sensi, quindi estremamente pericoloso".

"I primi sintomi di un intossicazione per concentrazioni di monossido di carbonio sono il mal di testa, una percezione visiva sfocata, dei leggeri malesseri e palpitazioni associati anche a nausea. Può accadere - sottolinea l'azienda sanitaria-  che ci si abitui a questi malesseri di carattere leggero se la perdita, e quindi la concentrazione di monossido nei locali abitati è minima, imputando la causa della sintomatologia ad altri fattori derivanti dal nostro stato di salute (influenza, lievi tossinfezioni alimentari ecc), non sospettando che ciò possa essere dovuto a malfunzionamenti dei nostri apparecchi a combustione, con specifico riferimento al sistema di scarico fumi e alla corretta ventilazione /aerazione dei locali".

Le misure di prevenzione consistono nell'effetturare i controlli e le manutenzioni di tutti gli impianti, obbligatori per legge; garantire la corretta ventilazione dei locali la tenuta delle canne fumarie e dei canali fumo. Da evitare, invece, l'utilizzo di bracieri a legna all'interno delle abitazioni.

A questo link un approfondimento dell'Asl Toscana Centro sulle misure di prevenzione da adottare

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